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È ufficiale: l’Italia ha terminato le risorse naturali per quest’anno e ha iniziato a consumare quelle dell’anno prossimo, il 19 maggio siamo arrivati all’Overshoot Day.

Ci risiamo, anche quest’anno siamo in deficit ecologico. Ma cosa significa nel concreto?

L’Italia consuma più delle risorse che ha a disposizione e immette in atmosfera più anidride carbonica rispetto a quella tollerabile e assorbibile dagli ecosistemi.

Secondo il WWF Italia, “Oggi per soddisfare i consumi annui degli italiani sarebbero necessarie più di 4 Italie. È necessario invertire questo trend. Se tutti gli umani vivessero e consumassero come noi italiani, servirebbero le risorse di quasi 3 Pianeti (2,6 per l’esattezza). A fronte di un gran parlare di ecosostenibilità, transizione energetica ed ecologica, la verità è che per gli abitanti del Belpaese l’equilibrio con la Natura e le sue risorse è lungi da essere raggiunto.”

L’impronta dell’Italia è determinata principalmente dai trasporti e dal consumo alimentare.

Bisogna invertire il trend

“L’Overshoot Day ci ricorda l’urgenza di adottare azioni concrete per invertire la tendenza del consumo eccessivo delle risorse del nostro Paese. Molte persone sono erroneamente convinte che ogni sforzo a favore della sostenibilità rappresenti unicamente un atto di generosità nei confronti del Pianeta. In realtà, se non ci prepariamo ad affrontare un futuro, ormai largamente prevedibile, in presenza di una popolazione mondiale sempre crescente, un incremento della domanda e, al contempo, la medesima quantità di pianeti a disposizione (cioè sempre solo uno), dovremo far fronte a molteplici rischi e costi elevati.” afferma Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia “Investire in energie rinnovabili, adottare pratiche di produzione e consumo responsabili e promuovere la conservazione ambientale, sono alcune delle vie che possiamo intraprendere per ridurre la nostra impronta ecologica e garantire un futuro sostenibile alla nostra e alle future generazioni. Agire troppo lentamente e lasciare che il cambiamento climatico prenda il sopravvento, distruggerà buona parte delle capacità rigenerative del Pianeta. Serve agire rapidamente, invece, lasciando così all’umanità più opzioni, più biocapacità e una porzione maggiore di risorse naturali.”

Il WWF ha inoltre stilato una lista di domande molto semplici che ognuno di noi può porsi quotidianamente per comprendere quanto il nostro comportamento impatti sull’ambiente e per agire di conseguenza:

  • Quanto spesso mangiamo carne, pesce o altri derivati animali?
  • Quanto del cibo che mangiamo è fresco, di stagione (confezionato o meno) e prodotto a livello locale?
  • Quanto cibo buttiamo ogni settimana? In Italia buttiamo quasi 30 kg di cibo a testa l’anno… molto si può fare.
  • Quanti rifiuti produciamo? 
  • A casa/in azienda, utilizziamo energia da fonti rinnovabili?
  • Siamo attenti ai consumi energetici?
  • Come ci muoviamo nel tragitto casa lavoro? Condividiamo l’auto con altre persone o viaggiamo sempre da soli?
  • Usiamo i mezzi pubblici?
  • Quanti voli facciamo ogni anno?

E così via

Le azioni da intraprendere a favore del nostro Pianeta sono ormai conosciute, attuabili e necessarie: è fondamentale che ognuno di noi agisca in questo senso per poter salvaguardare l’ambiente che ci circonda e poter sperare in un futuro prospero.