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Oggi 22 aprile si celebra, come ogni anno, la Giornata della Terra.

Il tema di quest’anno è “Pianeta contro Plastica” e vuole puntare i riflettori sulla necessità di ridurre la produzione globale di materiali plastici del 60% entro il 2040.

Significato della Giornata della Terra

Questo evento mondiale vuole accrescere la consapevolezza e promuovere azioni volte alla protezione dell’ambiente.

In questa giornata, individui, comunità e organizzazioni di tutto il mondo si uniscono per un obiettivo comune e per fare la differenza.

La Giornata della Terra è anche un’occasione per riflettere sull’impatto che le nostre azioni hanno sull’ambiente e sui comportamenti che potremmo adottare per migliorare la situazione: ridurre l’uso della plastica, gli sprechi alimentari e accrescere l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile.  

L’organizzazione ambientalista che coordina l’evento a livello mondiale, Earthday.org, ha affermato che l’obiettivo finale è costruire un futuro senza plastica per le generazioni a venire.

“La campagna Planet vs. Plastics è una chiamata alle armi, una richiesta di agire ora per porre fine alla piaga della plastica e salvaguardare la salute di ogni essere vivente sul nostro pianeta – dice Kathleen Rogers, presidente di Earthday.org – . La parola “ambiente” significa ciò che ci circonda. Nel caso della plastica, siamo diventati il prodotto stesso: scorre attraverso il nostro flusso sanguigno, aderisce ai nostri organi interni e trasporta con sé metalli pesanti noti per causare cancro e malattie”.

La produzione di plastica è arrivata a superare i 380 milioni di tonnellate all’anno, evidenzia Earthday.org. “Negli ultimi dieci anni è stata prodotta più plastica che nell’intero XX secolo e l’industria prevede di crescere in modo esplosivo per un futuro indefinito”.

“Tutta questa plastica è stata prodotta da un’industria petrolchimica con un record pessimo di emissioni tossiche, sversamenti e incremento di microplastiche – afferma Denis Hayes, presidente emerito di Earthday.org – . La plastica viene prodotta in impianti inquinanti che in qualche modo sembrano essere sempre situati nei quartieri più poveri. Alcune materie plastiche sono letali se bruciate, altre rilasciano sostanze chimiche che alterano gli ormoni, e tutta la plastica può far morire di fame gli uccelli e soffocare la vita marina. In ogni fase del loro ciclo di vita, dal pozzo petrolifero alla discarica cittadina, la plastica rappresenta una pericolosa piaga”.

L’obiettivo: ridurre la produzione di plastica del 60% entro il 2040

Quest’anno, la Giornata della Terra ha come obiettivo la fine della produzione di plastica, partendo da una riduzione del 60% entro il 2040.

“Il nostro tema, Planet v. Plastic invita a sostenere una consapevolezza diffusa sui rischi per la salute derivanti dalla plastica e sul tema dell’eliminazione graduale di tutta la plastica monouso entro il 2030, chiedendo urgentemente alle Nazioni Unite e alle organizzazioni governative di impegnarsi a sostenere un trattato globale sulla plastica – precisa EarthDay.com – . Un trattato globale è un’opportunità per le Nazioni Unite e le organizzazioni governative per dimostrare che la salute del pianeta e dei suoi cittadini ha la priorità rispetto a un’industria che minaccia la salute di ogni essere umano sulla Terra. Ma soprattutto è un’opportunità per il nostro mondo di fare squadra e impegnarsi veramente nel ripristinare il pianeta”.

Clicca qui per sottoscrivere la petizione volta a sostenere il Trattato sulla Plastica https://action.earthday.org/global-plastics-treaty.

Eventi in Italia

Anche quest’anno, a Roma, è stato creato il “Villaggio per la Terra”. Il festival ha coinvolto studenti e famiglie da tutta Italia attraverso incontri, spettacoli, discussioni e laboratori per i più piccoli.

Dal 20 al 25 aprile, si terrà la decima edizione dell’Earth Day Cefalù.

A Milano, il 22 aprile, il Piccolo Teatro Strehler ospiterà un importante evento focalizzato sulla tematica dell’inquinamento, un’iniziativa congiunta dei sindaci di Milano, Bologna, Torino, Venezia e Treviso. L’evento vedrà la partecipazione di Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS.

Parallelamente, a Bologna il 22 aprile si terrà un convegno incentrato sulla transizione ecologica equa, organizzato dal Forum disuguaglianze e diversità, dalla Caritas italiana e dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro (Conferenza episcopale italiana).

Isoterma e l’impegno per l’ambiente

Come azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti industriali che utilizzano esclusivamente le fonti di energia rinnovabili (fotovoltaici e biomassa) siamo fieri di impegnarci ogni giorno per il nostro Pianeta, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle aziende attraverso l’efficientamento dei processi produttivi e degli impianti di riscaldamento e produzione di elettricità.

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