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AGRIVOLTAICO: COS’È 

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza ha approvato le regole operative del DM Agrivoltaico, ma di cosa si tratta nel concreto?

L’Agrivoltaico è un approccio integrato che combina la produzione agricola con quella di energia solare. Questa tecnologia prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sopra le colture o i pascoli, creando una sinergia tra la produzione agricola e quella energetica.

Ecco alcuni punti chiave sull’Agrivoltaico:

  1. Ottimizzazione dello Spazio: utilizza lo stesso terreno sia per coltivare piante che per produrre energia solare, ottimizzando così l’uso del suolo.
  2. Benefici per le Colture: i pannelli solari possono offrire ombreggiamento parziale alle colture sottostanti, proteggendole dall’eccesso di calore e riducendo l’evaporazione dell’acqua. Questo può migliorare la resa delle colture in alcune condizioni climatiche.
  3. Efficienza Energetica: i pannelli fotovoltaici possono beneficiare del raffreddamento passivo offerto dall’evaporazione delle piante sottostanti, migliorando l’efficienza energetica dei pannelli stessi.
  4. Diversificazione del Reddito: gli agricoltori possono diversificare le loro fonti di reddito combinando la vendita di prodotti agricoli con la vendita di energia solare.
  5. Sostenibilità Ambientale: Promuove l’uso sostenibile delle risorse naturali e contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas serra attraverso la produzione di energia rinnovabile.

L’agrivoltaico rappresenta una soluzione promettente per affrontare le sfide legate alla sicurezza alimentare, alla produzione di energia e alla sostenibilità ambientale.

APPROVATE LE REGOLE OPERATIVE DEL DM AGRIVOLTAICO

Il decreto sull’Agrivoltaico innovativo pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e in vigore dal 14 febbraio 2024 ha come obiettivo l’installazione di 1,04 GW di impianti Agrivoltaici di natura sperimentale entro il 30 giugno 2026.

Il 16 maggio il Mase ha approvato le regole operative che disciplinano le procedure per l’accesso alle tariffe incentivanti e ai contributi in conto capitale previsti dal PNRR.

SOGGETTI BENEFICIARI DEGLI INCENTIVI PER L’AGRIVOLTAICO

Il bando è rivolto a due categorie di soggetti beneficiari:

  1. Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria anche cooperativa, società agricole nonché consorzi costituiti tra due o più imprenditori agricoli e/o società agricole o loro consorzi e associazioni temporanee di imprese agricole (di neo-introduzione nel DM 436/2023 del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica).
  2. Associazioni temporanee di imprese che includono almeno un soggetto di cui alla lettera a).

SOGGETTI ESCLUSI DAGLI INCENTIVI PER L’AGRIVOLTAICO

Secondo il DM Agrivoltaico, l’accesso agli incentivi è escluso alle imprese in difficoltà; ai soggetti richiedenti per i quali ricorra una delle cause di esclusione di cui agli artt. 94-98 del DL n. 36 del 2023 (esclusione dalle gare d’appalto); ai soggetti richiedenti assoggettati a cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’art. 67 DL n. 159 del 2011 (misure di prevenzione antimafia); alle imprese nei cui confronti pende un ordine di recupero di una precedente decisione della Commissione europea per incentivi percepiti illegalmente ed incompatibili con il mercato interno ed infine ai soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA aventi un volume d’affari annuo inferiore ai 7.000,00 euro.

INCENTIVI DM AGRIVOLTAICO: FONDO PERDUTO E TARIFFA INCENTIVANTE

Distinguiamo due distinti incentivi:

  1. Un contributo in conto capitale: massimo 40% delle spese ammissibili
  2. Una tariffa incentivante applicata alla produzione di energia elettrica netta immessa in rete

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE

Il contributo in conto capitale è riconosciuto nella misura massima del 40% della spesa ammissibile, fermi restando i massimali di spesa previsti dall’Allegato 1 al DM Agrivoltaico:

  • Per iniziative con impianti agrivoltaici di potenza nominale compresa tra 1 kW e 300 kW, il costo di investimento massimo di riferimento è pari a 1.700 €/kW;
  • per iniziative con impianti Agrivoltaici di potenza nominale superiore a 300 kW, il costo di investimento massimo di riferimento è pari a 1.500 €/kW.

L’ammontare del contributo in conto capitale spettante sarà rideterminato al momento dell’erogazione a saldo, sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute e rendicontate in conformità alle prescrizioni stabilite dalla normativa in materia di ammissibilità delle spese e non potrà essere superiore a quanto previsto nel provvedimento di concessione del contributo PNRR.

DM AGRIVOLTAICO: POTENZA NOMINALE DELLE INIZIATIVE

Possono accedere agli incentivi previsti dal DM Agrivoltaico esclusivamente gli impianti, di nuova costruzione che abbiano potenza superiore a 1 kW che alla data di presentazione della domanda hanno conseguito il titolo autorizzativo/abilitativo per la realizzazione dell’impianto oppure il provvedimento favorevole di valutazione di impatto ambientale.

Nel caso di sistemi Agrivoltaici con potenza superiore a 1 MW, è necessario una verifica preventiva in merito al possesso di solidità finanziaria ed economica.

Il rispetto del requisito è attestato, alternativamente, mediante:

a. dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica del soggetto partecipante in relazione all’entità dell’intervento, tenuto conto della redditività attesa dall’intervento stesso e della capacità finanziaria ed economica del soggetto partecipante o del gruppo societario di appartenenza ovvero, in alternativa, l’impegno del medesimo istituto a finanziare l’intervento. In caso di Ati, la dichiarazione di capacità finanziaria ed economica dell’istituto bancario può riferirsi a uno dei soggetti (mandanti/mandatario) che compongono l’Ati;

b. capitalizzazione in termini di capitale sociale interamente versato e/o di versamenti in conto futuro aumento di capitale, il cui valore è stabilito in relazione all’investimento previsto per la realizzazione dell’impianto nella seguente misura:

  • il 10% sulla parte di investimento fino a 100.000.000,00 €;
  • il 5% sulla parte di investimento eccedente 100.000.000,00 € e fino a 200.000.000,00 €;
  • il 2% sulla parte di investimento eccedente i 200.000.000,00 € dove l’investimento previsto per la realizzazione dell’impianto è convenzionalmente determinato moltiplicando la potenza nominale dell’impianto espressa in kW per 1.500,00 €.

In caso di Ati, la dichiarazione di capitalizzazione può riferirsi a uno dei soggetti (mandanti/mandatario) che compongono l’Ati.

Inoltre, gli impianti devono rispettare i seguenti requisiti:

  • possesso del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto;
  • possesso del preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  • rispettano i requisiti di cui all’Allegato 2, lettera a) in tema di caratteristiche progettuali e costruttive del sistema Agrivoltaico;
  • garantiscono la continuità dell’attività di coltivazione agricola e pastorale sottostante l’impianto;
  • gli impianti sono di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione;
  • sono conformi alle norme nazionali e unionali in materia di tutela ambientale;
  • possesso di dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica del soggetto partecipante in relazione all’entità dell’intervento, tenuto conto della redditività attesa dall’intervento stesso e della capacità finanziaria ed economica del gruppo societario di appartenenza, ovvero, in alternativa, l’impegno del medesimo istituto a finanziare l’intervento.

REQUISITI IMPIANTI AGRIVOLTAICI

All’allegato 2 del decreto Agrivoltaico innovativo del Mase, alla lettera A, si fa riferimento alle “Caratteristiche progettuali e costruttive del sistema Agrivoltaico”.

La superficie minima destinata all’attività agricola deve essere pari almeno al 70% della superficie totale del sistema agrivoltaico.

La superficie totale del sistema Agrivoltaico (Stot) rappresenta l’area complessiva che include sia la superficie destinata alla coltivazione e/o zootecnia sia quella occupata dall’impianto Agrivoltaico. Questa area comprende la porzione di terreno agricolo scelta dal richiedente per la realizzazione del sistema Agrivoltaico.

Per determinare la superficie totale del sistema Agrivoltaico, si considera l’intera area destinata all’installazione del sistema, sottraendo le superfici non direttamente coinvolte nell’attività agricola, come edifici (ad eccezione di quelli utilizzati per la coltivazione dei funghi), cortili, fossi, canali, stagni, cave, terreni sterili, rocce, parchi e giardini ornamentali, e aree dedicate agli allevamenti ittici.

All’interno della Stot, la Sagricola rappresenta la superficie che continua a essere utilizzata per attività agricole, di coltivazione e/o allevamento. In particolare, la Sagricola è la Stot meno le superfici non più coltivabili dopo l’installazione dell’impianto, come quelle occupate dalle strutture di supporto dei moduli fotovoltaici, dalle cabine elettriche e dalle cabine inverter.

Per garantire il rispetto dei requisiti, la Stot e la Sagricola del sistema agrivoltaico devono essere chiaramente identificate nei documenti progettuali presentati dal richiedente durante la fase di iscrizione alle procedure di selezione delle iniziative.

L’altezza minima dei moduli fotovoltaici deve rispettare i seguenti valori:

  • 1,3 metri per attività zootecnica;
  • 1,3 metri per impianti agrivoltaici con moduli fotovoltaici installati in posizione verticale fissa;
  • 2,1 metri per attività colturale;
  • 2,1 metri per attività mista, colturale e zootecnica.

Anche l’altezza dei moduli fotovoltaici deve essere chiaramente indicata nei documenti progettuali presentati in fase di iscrizione.

Il terreno agricolo interessato dall’intervento deve garantire la continuità delle attività agricole e pastorali. Questo requisito è necessario per accedere agli incentivi e deve essere mantenuto e dimostrato per tutta la durata dell’erogazione degli stessi (20 anni), con controlli periodici per verificarne il rispetto.

SPESE AMMISSIBILI SECONDO IL DM AGRIVOLTAICO

Per ottenere il contributo in conto capitale, equivalente fino al 40% dell’investimento sostenuto e comunque entro i limiti dei costi massimi ammissibili stabiliti dal DM Agrivoltaico, sono ammissibili le seguenti spese, come specificato nell’Allegato 3 del decreto stesso:

  1. Realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati, inclusi moduli fotovoltaici, inverter, strutture di montaggio, sistemi elettromeccanici di orientamento e componentistica elettrica;
  2. Fornitura e installazione dei sistemi di accumulo;
  3. Attrezzature per il sistema di monitoraggio, inclusi l’acquisto o l’acquisizione di software funzionali alla gestione dell’impianto, secondo le Linee Guida Crea-Gse;
  4. Connessione alla rete elettrica nazionale;
  5. Opere edili strettamente necessarie per la realizzazione dell’intervento;
  6. Acquisto, trasporto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese di installazione e messa in esercizio;
  7. Studi di prefattibilità e spese per attività preliminari;
  8. Progettazione, indagini geologiche e geotecniche necessarie per la definizione progettuale dell’opera;
  9. Direzione lavori, sicurezza, assistenza giornaliera e contabilità lavori;
  10. Collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e supporto tecnico-amministrativo essenziali per l’attuazione del progetto.

Le spese di cui alle lettere g) a j) sono finanziabili fino al 10% dell’importo ammesso a finanziamento. Tutte le spese ammissibili devono essere comprovate da pagamenti effettuati tramite bonifico bancario e devono essere quietanzate entro la data di entrata in esercizio dell’impianto agrivoltaico e comunque non oltre il 30 giugno 2026.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) può essere inclusa tra le spese ammissibili, totalmente o parzialmente, a condizione che non sia recuperabile secondo la normativa nazionale di riferimento.

L’articolo 13 del Decreto prevede che i contributi riconosciuti in attuazione del Decreto Ministeriale Agrivoltaico non possano essere cumulati con altri incentivi pubblici o regimi di sostegno, inclusi i benefici fiscali (es. detassazione del reddito di impresa o crediti d’imposta) destinati a scopi di incentivazione finanziaria. Tuttavia, l’erogazione di garanzie finanziarie che non configurino aiuti di Stato è cumulabile con gli incentivi previsti dal Decreto Ministeriale Agrivoltaico.

TEMPI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI

Gli impianti risultanti in posizione utile nelle relative graduatorie devono entrare in esercizio entro diciotto mesi a decorrere dalla data di comunicazione dell’esito della procedura e comunque non oltre il 30 giugno 2026.

Il mancato rispetto dei termini comporta l’adozione di una decurtazione della tariffa spettante dello 0,5% per ogni mese di ritardo, nel limite massimo di nove mesi di ritardo.

In caso di superamento del termine del 30 giugno 2026 per l’entrata in esercizio dell’impianto, il diritto agli incentivi previsti dal Dm Agrivoltaico, contributo in conto capitale e tariffa incentivante, decade.

MODALITÀ’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: IL PORTALE AGRIVOLTAICO

La richiesta di iscrizione alle procedure, nella forma di dichiarazione sostituiva di atto di notorietà e la documentazione da allegare devono essere trasmesse, a pena di inammissibilità, esclusivamente mediante il Portale Agrivoltaico.

Le procedure di selezione sono state aperte il 4 giugno e saranno chiuse il 2 settembre 2024 alle ore 12.