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Isoterma S.r.l.

Atlante delle detrazioni fiscali


Come orientarsi tra Ecobonus 110, sconto in fattura e cessione del credito

Riqualificazione Energetica

L’emergenza dettata dal Coronavirus ha portato a stime catastrofiche per il settore delle costruzioni, tanto che il CRESME http://www.cresme.it/ stimava a inizio Aprile una perdita attesa di 30 miliardi di euro.

Per contrastare gli effetti sul settore causati dalla pandemia globale generata da Covid-19, l’attuale Consiglio dei Ministri ha approvato in Maggio 2020 con il D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) un Superbonus che permette per i soli anni 2020 e 2021 la detrazione fiscale di alcuni interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio al 110% in soli cinque anni.

 

Si tratta in particolare di interventi su edifici unifamiliari o condomini per il miglioramento sismico e/o l’isolamento termico, della sostituzione di impianti di riscaldamento con pompa di calore, ibrida o di geotermia abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e i relativi sistemi di accumulo. Grazie anche alla possibilità dello sconto totale in fattura e della cessione del credito di imposta ai fornitori o a istituti di credito, questo Superbonus al 110% sembra essere una opportunità da cogliere al volo, se consideriamo che il recupero dei crediti fiscali è in soli 5 anni.

 

Ma cosa sono le detrazioni fiscali e in cosa consistono?

Chi realizza opere edilizie volte a migliorare la trasmittanza termica dell’edificio con nuovi infissi basso emissivi, con la coibentazione di tetto e pareti esterne (mediante cappotto o insufflaggio) o comunque quando si realizzano opere che riducono il fabbisogno energetico del proprio immobile o si installano pannelli solari, dopo aver realizzato i lavori potrà richiedere che l’importo spettante venga “detratto” dall’IRPEF dovuto (o IRES in caso di società).

 

Cosa significa che le detrazioni hanno durata di 5 o 10 anni?

Facciamo un esempio. Se hai realizzato 20.000 euro di lavori certificati (bisogna infatti tenere tutte le fatture dei lavori a prova della effettiva realizzazione) e la detrazione su quei lavori è del 50%, questo significa che avrai diritto a una detrazione dalle tue imposte di 10.000 euro. Però queste 10.000 euro non potrai detrarle tutte subito nell’anno di competenza, bensì l’intera cifra sarà suddivisa in rate, alternativamente in 5 o in 10 anni a seconda del tipo di detrazione. Così ogni anno dall’importo totale dell’IRPEF vedrai detratte 1.000 euro se la detrazione è in 10 anni oppure 2.000 euro se la detrazione è in 5 anni. Di fatto non paghi tasse per quella cifra, andando a recuperare così buona parte del valore dei lavori eseguiti.

 

Cosa si intende per “limite massimo di detrazione”?

Attenzione, per i lavori esiste un limite massimo di detrazione. Pertanto, se decidi di eseguire una riqualificazione energetica del tuo immobile, sai già che qualsiasi sarà la reale spesa, il limite massimo della detrazione saturerà a 100.000 euro.

Quindi, se ad esempio hai eseguito dei lavori per 300.000 euro che prevedono la detrazione al 50% e un limite massimo di 100.000 euro, anche se il coefficiente è il 50% della spesa totale, non potrai portare a detrazione 150.000 euro bensì fino a un massimo di 100.000 euro.

 

E se non ho tasse da pagare?

In questo caso si dice che sei un soggetto incapiente. Qui entra in gioco la cessione del credito, potrai cedere il tuo credito a soggetti che lo possono acquistare, come le aziende che hanno realizzato il lavoro o istituti di credito o finanziari.

 

Ma tra Ecobonus, Superbonus, Bonus Facciate, Sismabonus chi deve ristrutturare casa o cambiare gli infissi, oppure fare un cappotto o sostituire i vecchi impianti con impianti ad alta efficienza si trova di fronte ad una quantità di regole e norme sulle detrazioni fiscali che per la varietà dei parametri in gioco è difficile orientarsi.

 

Tra tutte le agevolazioni attualmente in essere, abbiamo individuato le principali.

 

Ecobonus – durata detrazioni 10 anni

 

È la storica normativa sulla detrazione fiscale in vigore da anni, modificata e rimodulata nel tempo, tutt’ora in vigore.

 

Le spese indicate di seguito godono della detrazione al 50%

 

  • Riqualificazione energetica edifici esistenti (no nuovi edifici) – limite massimo di detrazione 100.000 euro;
  • acquisto e sostituzione di infissi – limite massimo 60.000 euro;
  • acquisto e sostituzione di schermature solari – limite massimo 60.000 euro;
  • la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con un moderno impianto con caldaia a condensazione in classe A o caldaia alimentata a biomassa solida (che, lo ricordiamo, è legna/pellet) – limite massimo 30.000 euro.

 

La detrazione al 65% è invece destinata a chi effettua i seguenti interventi:

 

  • per la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con un moderno impianto con caldaia a condensazione in classe A o caldaia alimentata a biomassa solida (che, lo ricordiamo, è legna/pellet), se contemporaneamente dotato di sistemi di termoregolazione evoluti, ovvero moderni termostati ambientali elettronici che modulano la temperatura dell’acqua scaldata dalla caldaia in virtù della temperatura rilevata negli ambienti di casa; qui trovate un link per saperne di più sui termostati evoluti https://www.idrocostruzioni.com/2018/08/06/cosa-sono-i-termostati-evoluti-e-quali-sono-i-migliori/ - limite massimo 30.000 euro;
  • Per gli interventi sulle parti comuni dei condomini (ammontare complessivo di 40.000 euro per ogni unità immobiliare) e su interventi integrati su tutti gli appartamenti del codominio (ammontare complessivo di 136.000 euro per ogni unità immobiliare);

 

 

Ecobonus per i cappotti dei condomini – durata detrazioni 10 anni

 

È prevista una maggiorazione della detrazione fino al 70% per i condomini che realizzano cappotti sull’involucro edilizio esterno (tetto e pareti) oltre il 25% della superficie di riferimento. Spesa agevolata o interventi con prestazioni ex DM 26 giugno 2015. https://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-interministeriali/2032968-decreto-interministeriale-26-giugno-2015-adeguamento-linee-guida-nazionali-per-la-certificazione-energetica-degli-edifici

 

 

Novità 2020 Superbonus 110 % – durata detrazioni in 5 anni

 

Eccoci arrivati alla novità del Decreto Rilancio, nel quale è stato approvato questo tanto chiacchierato Superbonus i cui effetti avranno la durata di solo un anno e mezzo, da Luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

 

Per ottenere il Superbonus con l’aliquota del 110% sarà necessario eseguire lavori importanti di riqualificazione energetica degli edifici, cioè:

 

  1. cappotto termico: interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda. Tale detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 60.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi - CAM (ex DM 11 ottobre 2017);

 

  1. caldaie a condensazione e a pompa di calore in condominio: interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (anch'essi oggetto del superbonus 110%), o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 30.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;

 

  1. caldaie a pompa di calore in case singole: interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 30.000 € ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

 

 

L’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già agevolati dall'Ecobonus, nei limiti di spesa già vigenti per ciascun intervento e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei maxi-interventi.

 

Ad esempio, anche la sostituzione di infissi e finestre sarà detraibile al 110% ma solo se realizzata contestualmente ad un cappotto termico o all’installazione di caldaie a condensazione e a pompa di calore.

 

Potrà usufruire del Superbonus 110% anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, fino ad un massimo di spesa di 48.000 euro e comunque fino a 2.400 € per ogni kW di potenza nominale e sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno dei maxi-interventi di riqualificazione energetica (cappotto termico o caldaie a condensazione e a pompa di calore) o congiuntamente ad interventi di miglioramento sismico di una o due classi. Potranno accedere anche i sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni degli impianti solari fotovoltaici e comunque fino a 1.000 euro di spesa per ogni kWh di capacità di accumulo.

 

Superbonus al 110% anche per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempreché sia eseguita congiuntamente ad uno dei maxi-interventi di riqualificazione energetica (cappotto termico o caldaie a condensazione e a pompa di calore).

 

L’opportunità è resa sicuramente più attrattiva dallo sconto in fattura, un meccanismo già provato durante la seconda metà del 2019, che permette al committente di cedere il suo credito fiscale del 110% all’impresa realizzatrice delle opere. In questo caso, l’impresa emetterà una fattura dell’importo delle opere, ma il committente non dovrà pagare nulla, perché in fattura sarà scontato l’importo e, come mezzo di pagamento, sarà identificata la cessione del credito fiscale derivato dai lavori.

In alternativa, il committente può decidere di cedere il suo credito fiscale alla propria banca.

 

Per il Superbonus 110 % Isoterma si è attivata preparando un KIT modulare che rispetta i vincoli dettati dalla normativa, siamo anche strutturati per accettare lo sconto in fattura. Se vuoi avere maggiori informazioni sulle soluzioni da noi adottate, contattaci direttamente per fissare una telefonata col nostro esperto alla nostra email info@isoterma.it oppure al nostro centralino 02 80886960.