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DL ENERGIA: SOSTEGNO ALLE IMPRESE ENERGIVORE-GASIVORE PER UTILIZZO DI FONTI RINNOVABILI


Il 27 novembre è stato approvato il DL Energia, che mira a promuovere il ricorso alle fonti rinnovabili attraverso il sostegno alle imprese energivore-gasivore

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Il 27 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Energia, su proposta del Ministro Gilberto Pichetto.

Il 9 dicembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE 9 dicembre 2023, n. 181 Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia e in materia di ricostruzione nei territori colpiti dagli eccezionali eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023. (23G00195)

Il provvedimento introduce disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti di energia rinnovabili e il sostegno alle imprese a forte consumo di energia.

“Con il decreto Energia vogliamo liberare le grandi potenzialità del nostro Paese, per renderlo riferimento nel Mediterraneo sulle rinnovabili: un provvedimento che vale 27,4 miliardi di investimenti. Vogliamo sostenere famiglie e imprese, per renderle ancor più protagoniste di una transizione bilanciata e realistica”. Lo afferma il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto, in merito al decreto Energia approvato in Consiglio dei Ministri. 

“In piena coerenza con il nostro Piano Nazionale Integrato Energia e Clima – prosegue Pichetto – sosteniamo quei settori produttivi impegnati nel percorso di decarbonizzazione, fornendo ad esempio importanti risposte per migliaia di imprese a forte consumo di energia elettrica e gas. Vogliamo accelerare lo sviluppo delle rinnovabili verso gli obiettivi 2030 – spiega il Ministro - spingendo le Regioni a realizzare impianti di rinnovabili con un fondo per opere compensative”.

In particolare, le principali azioni previste dal decreto sono le seguenti:

  • un fondo per Regioni e Province Autonome da 350 milioni l’anno fino al 2032 per misure di compensazione e riequilibrio ambientale e territoriale a fronte dell’installazione di impianti rinnovabili in aree idonee; 
  • per le imprese energivore: un sistema di incentivazione a installare impianti a fonti rinnovabili rivolto a circa 3800 imprese a forte consumo di energia elettrica come quelle della chimica, del vetro e del tessile. Queste potranno vedersi anticipare dal GSE gli effetti della realizzazione di questi impianti, da restituire nei successivi venti anni; 
  • per le imprese gasivore: l’acquisto a prezzo vantaggioso di gas per circa mille aziende (quali quelle della siderurgia, della carta e del vetro), attraverso il GSE e il rilascio di nuovi titoli per la coltivazione di idrocarburi;
  • semplificazioni per il geotermoelettrico, in particolare per quanto riguarda l'assegnazione delle concessioni;
  • sostegno all’eolico galleggiante nel Mezzogiorno, con l’individuazione di due aree portuali del Sud per sviluppare investimenti nel settore, funzionali a ospitare piattaforme galleggianti;
  • un portale digitale con dati e informazioni sullo sviluppo della rete elettrica nazionale;
  • un sistema transitorio di supporto per garantire il mantenimento in esercizio di impianti alimentati con bioliquidi sostenibili;
  • la possibilità di autocandidature da parte di enti territoriali a ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, per promuovere la possibilità di una più celere individuazione dell’area di stoccaggio;
  • misure per il risparmio idrico nelle centrali termoelettriche, con la realizzazione di condensatori ad aria;
  • semplificazioni sullo sviluppo delle reti intelligenti e la loro resilienza, nonché di 15 nuovi progetti di teleriscaldamento;
  • interventi normativi e l’avvio di un nuovo studio per valorizzare la filiera della cattura e stoccaggio di carbonio.

Accelerare gli investimenti in fonti rinnovabili 

Le misure adottate con il DL Energia evidenziano la volontà di accelerare gli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile.

Nel caso di più istanze concorrenti per la concessione della medesima superficie, gli enti cedenti attribuiranno una preferenza ai progetti di impianti fotovoltaici o eolici volti a soddisfare il bisogno energetico dei soggetti iscritti nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Focus: il sostegno alle imprese energivore

Al fine di adeguare la normativa nazionale alla comunicazione 2022/C 80/01 della Commissione europea, del 18 febbraio 2022, a decorrere dal 1° gennaio 2024, accedono alle agevolazioni di cui al comma 4 del decreto, le imprese che, nell’anno precedente alla presentazione dell’istanza di concessione delle agevolazioni medesime, hanno realizzato un consumo annuo di energia elettrica non inferiore a 1 GWh e che rispettano almeno uno dei seguenti requisiti:

a)       operano in uno dei settori ad alto rischio di rilocalizzazione di cui all’allegato 1 alla comunicazione 2022/C 80/01;

b)      operano in uno dei settori a rischio di rilocalizzazione di cui all’allegato 1 alla comunicazione 2022/C 80/01;

c)       pur non operando in alcuno dei settori di cui alle lettere a) e b), hanno beneficiato, nell’anno 2022 ovvero nell’anno 2023, delle agevolazioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 dicembre 2017, recante “Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore”, avendo rispettato i requisiti di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a) ovvero b), del medesimo decreto.

Le imprese energivore verranno quindi incentivate a installare impianti a fonti rinnovabili: per i primi 3 anni, il GSE potrà anticipare gli effetti della realizzazione di questi impianti, garantendo energia rinnovabile ad un prezzo in linea con i costi della tecnologia. L’energia anticipata potrà essere restituita nei 20 anni successivi.

Focus: il sostegno alle imprese gasivore

Per le aziende ad alto consumo di gas, che estrarranno quantitativi aggiuntivi, sarà possibile acquistare il gas a un prezzo vantaggioso. Per circa 1000 imprese nei settori siderurgici, nonché della carta e del vetro, sarà possibile acquistare il gas a un prezzo vantaggioso, da imprese che lo estrarranno sul territorio nazionale, grazie alla coltivazione di nuove concessioni.

Si prevede il rilascio di nuovi titoli abilitativi per la coltivazione di idrocarburi, a un prezzo che rifletta il costo di produzione più il congruo tasso di remunerazione, a fronte dell’impegno dei soggetti interessati a cedere quantitativi di gas al GSE che, a sua volta, si impegna ad allocarli sul mercato, destinandoli prioritariamente alle imprese “gasivore”.

Azioni in linea con gli obiettivi del piano nazionale “Energia Clima 2030”

Il DL Energia rispecchia gli obiettivi stabiliti a livello nazionale in tema di decarbonizzazione, aumento di efficienza e sicurezza energetica e miglioramento della sicurezza degli approvvigionamenti energetici.

La transizione energetica necessita di un aiuto da parte dello Stato, soprattutto per aziende di grandi dimensioni con consumi energetici impattanti, che dovranno sostenere investimenti onerosi in impianti alimentati da fonti rinnovabili.

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